Massimo Battaglio

Abitare la terra
Attualità e riflessioni

Imparare ad abitare la terra

Apro questo blog perché mi sembra giusto.

Perché un pensiero, se rimane nella testa di chi lo concepisce, resta un pensiero. Quando lo si socializza diventa un’idea. E le idee, a forza di fare, cambiano il mondo. E il mondo, a forza di dire, ha proprio bisogno di cambiare. Ma non apro questo blog per cambiare il mondo. Solo per riflettere su come potremmo cambiarlo imparando ad abitare.

Questo blog non è una roba da architetti

Ho infinito rispetto per i miei colleghi che si sforzano di costruire una teoria, una critica, una tecnica, una storia dell’architettura. Io però no. Non ce la faccio. Mi piace parlare di città, intesa come opera d’arte collettiva ma anche come rete di rapporti tra persone che abitano. Mi garba parlare di città reale ma anche di città immaginata, perché uno dei diritti che oggi dobbiamo rivendicare con maggior forza è il diritto al sogno. Amo parlare della città di oggi e di quella di ieri ma mi piacerebbe anche riuscire a immaginare la città di domani. E sperare che il sogno non si confonda con l’incubo.

Mi piace comunque parlare anche delle singole cellule della città: le architetture e le persone. Le une costruiscono le altre, le rappresentano, le modellano, le costringono, le liberano, qualche volta.

E mi piace disegnare. Ho sempre pensato che lo strumento fondamentale per immaginare e costruire la città, sia la matita. Anche il pennello, per carità. Anche il tecnigrafo, qualche anno fa (odiosa macchina da tortura per geometri e giovani architetti, per fortuna sostituita dal computer). Addirittura la scienza, la tecnologia, la storia, la sociologia, l’economia, tutte quelle cose difficili che però fanno parte del bagaglio dell’architetto moderno. Ma al principio c’è la matita, che consente di trasferire velocemente in pensieri in proiezioni visuali, senza le quali non si dà nessun sogno e nessuna città.

Questo blog pretende di essere una roba per tutti

Tutti possediamo una competenza rispetto al pensare l’architettura e la città: è la competenza dell’abitare; una competenza che va tenuta ben distinta dalla competenza di costruire e di progettare, ma è fondamentale. Spero che questo blog serva per far scoprire questa competenza, senza la quale è impossibile sognare e costruire qualunque architettura, senza le quali è impossibile sognare e costruire qualunque città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *